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 Parodontite e Piorrea: cause, sintomi e cure

Mobirise

20 Luglio 2020
Parodontite e Piorrea: cause, sintomi e cure

La parodontite, nota anche con il nome di ‘piorrea’, è una patologia infettiva di tipo infiammatorio che colpisce il parodonto (dal greco ‘peri’, “intorno”, ‘odontos’, al “dente”) ovvero l’apparato di sostegno del dente. Quest’ultimo si compone di gengiva, osso alveolare, cemento radicolare, legamento parodontale e mucosa perimplantare.

La piorrea, il cui significato etimologico è ‘scolo di pus’, non rappresenta dunque una patologia a sé stante ma è invece il termine usato per indicare lo stadio finale della malattia parodontale che infatti, nelle forme più gravi, può comportare una perdita di pus.

Di seguito verranno elencati non solo i sintomi e le cause della parodontite, ma anche l’insorgenza e il decorso e infine i trattamenti e i gesti di prevenzione da attuare per capire come avere i denti bianchi, forti e sani per tutta la vita.

Parodontite: sintomi
Di seguito troverai un elenco di sintomi, suddivisi in precoci e tardivi, che potrebbero denotare l’inizio della comparsa o la presenza della malattia parodontale.
I sintomi precoci sono:
alitosi;
leggero sanguinamento gengivale di tipo spontaneo e/o durante lo spazzolamento e/o la masticazione;
presenza di un sapore strano in bocca e di gengive arrossate, gonfie e dolenti.
Mentre per quanto riguarda i sintomi tardivi abbiamo:
comparsa di recessioni gengivali con esposizione delle radici dentali;
alitosi marcata;
mobilità dentale;
sanguinamento di media/importante entità;
presenza di ascesso/i dentali;
perdita spontanea del dente (piorrea):

Parodontite: cause
Le patologie parodontali sono prevalentemente causate da una serie di fattori, spesso interconnessi, che sono:
placca dentale e tartaro (sopra e sottogengivale);
fumo di sigaretta;
predisposizione genetica;
perdita precoce di alcuni denti;
otturazioni e protesi incongrue;
igiene orale scarsa o assente.
Inoltre, è bene sottolineare come alcuni studi recenti abbiano individuato nello stress, nell’ansia e nella depressione tre fattori di rischio che potrebbero contribuire all’insorgere della parodontosi. Questo in quanto tali stati psicologici favorirebbero una diminuzione delle difese immunitarie e dunque un conseguente aumento della diffusione dei processi infiammatori.

Parodontite: cure
Ci sono due percorsi terapeutici che è possibile intraprendere nel trattamento della malattia parodontale: uno di tipo non chirurgico e l’altro di tipo chirurgico, a cui si ricorre solitamente in caso di fallimento del primo.
La terapia non chirurgica prevede la rimozione di placca e tartaro sopra e sottogengivale tramite una pulizia dei denti professionale. Questo in quanto la placca e il tartaro nascondono i batteri responsabili della malattia parodontale. Particolarmente importante è la rimozione del tartaro sottogengivale in quanto è la causa principale della perdita ossea. Il dentista e/o l’igienista dentale possono rimuovere manualmente il tartaro sottogengivale tramite una procedura chiamata “scaling” o “curettage”.

Indirizzo

Via Cremona, 26, 00161 Roma 

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Telefono: 06 4424 4158

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